Versione revisionata e integrata 2025
Coordinata con Statuto, D.Lgs. 36/2021, art. 148 TUIR, D.P.R. 633/1972, D.Lgs. 39/2021, MOG e Codice di Condotta
Il Consiglio Direttivo del Tennis Club Istrana A.S.D., nell’esercizio dei poteri attribuiti dallo Statuto sociale e nel rispetto della normativa vigente in materia di enti sportivi dilettantistici, approva il presente Regolamento interno, che sostituisce integralmente le precedenti versioni e disciplina l’accesso, l’utilizzo delle strutture, la partecipazione alle attività sportive, le regole di comportamento, la tutela dei minori e dei tesserati, nonché i rapporti tra Associazione, soci, tesserati, frequentatori e soggetti terzi.
PREMESSA – NATURA ASSOCIATIVA, SPORTIVA E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO
Il Tennis Club Istrana A.S.D. è un’associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro che promuove, organizza e gestisce attività sportive dilettantistiche, con particolare riferimento alla pratica del tennis, alla formazione, alla didattica, alla preparazione e all’assistenza all’attività sportiva, in coerenza con lo Statuto sociale, con l’ordinamento sportivo e con le disposizioni applicabili agli enti sportivi dilettantistici.
Il presente Regolamento ha funzione organizzativa, educativa, disciplinare e probatoria. Esso mira a garantire il corretto funzionamento del Circolo, la tutela della natura associativa dell’Ente, la corretta distinzione tra attività istituzionali e attività eventualmente rilevanti fiscalmente, nonché la protezione dei minori e dei tesserati da ogni forma di abuso, violenza e discriminazione.
Ai fini fiscali e associativi, le attività svolte nei confronti di soci e tesserati, quando rese in diretta attuazione degli scopi istituzionali, sono inquadrate secondo la disciplina applicabile agli enti associativi e sportivi dilettantistici, in particolare ai sensi dell’art. 148 TUIR e dell’art. 4 D.P.R. 633/1972, ferma restando la necessità di corretta documentazione, tracciabilità e coerenza sostanziale dei rapporti.
CAPO I – GENERALITÀ, SOCI, TESSERATI E ACCESSO AL CIRCOLO
Art. 1 – Rispetto del Regolamento
Ogni socio, tesserato, frequentatore, collaboratore, tecnico, dirigente, accompagnatore e soggetto che acceda al Tennis Club Istrana A.S.D. è tenuto a osservare scrupolosamente le disposizioni del presente Regolamento, dello Statuto sociale, del Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 39/2021, del Codice di Condotta e delle ulteriori disposizioni tempo per tempo adottate dall’Associazione.
Il presente Regolamento disciplina i rapporti tra i soci e l’Associazione e, per quanto applicabile, i rapporti tra l’Associazione e i tesserati, i frequentatori, i non soci ammessi occasionalmente, i
Tennis Club Istrana Associazione Sportiva Dilettantistica – Via del Capitello, 43 –31036 Istrana (TV)
Tel.0422 451020 – P. Iva: 03204770261 – C.F.: 94011310268
REGOLAMENTO DEL CIRCOLO
Ogni socio, tesserato, frequentatore, collaboratore, tecnico, dirigente, accompagnatore e soggetto che acceda al Tennis Club Istrana A.S.D. è tenuto a osservare scrupolosamente le disposizioni del presente Regolamento, dello Statuto sociale, del Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 39/2021, del Codice di Condotta e delle ulteriori disposizioni tempo per tempo adottate dall’Associazione.
Il presente Regolamento disciplina i rapporti tra i soci e l’Associazione e, per quanto applicabile, i rapporti tra l’Associazione e i tesserati, i frequentatori, i non soci ammessi occasionalmente, i genitori o esercenti la responsabilità genitoriale, i tecnici, i collaboratori e ogni altro soggetto operante presso il Circolo.
I componenti del Consiglio Direttivo, la Segreteria, i tecnici, i collaboratori e il Responsabile Safeguarding, ciascuno per quanto di competenza, vigilano sull’osservanza delle disposizioni del presente Regolamento e segnalano eventuali violazioni agli organi competenti.
Per tutti i casi non espressamente contemplati dal presente Regolamento o per l’interpretazione delle sue disposizioni, decide il Consiglio Direttivo, nel rispetto dello Statuto, della normativa vigente e dei principi di buona fede, correttezza, uguaglianza e non discriminazione.
Art. 2 – Definizioni operative
Ai fini del presente Regolamento si intendono per:
• soci: i soggetti ammessi all’Associazione secondo le modalità previste dallo Statuto e dal presente Regolamento, titolari dei diritti e dei doveri associativi;
• tesserati: i soggetti tesserati presso la Federazione Italiana Tennis e Padel o altro organismo sportivo riconosciuto cui l’Associazione sia affiliata, anche se non soci, purché la loro partecipazione sia coerente con le finalità sportive istituzionali;
• non soci: i soggetti non iscritti all’Associazione e non titolari di diritti associativi, ammessi in via residuale, occasionale o promozionale secondo le modalità definite dal Consiglio Direttivo e nel rispetto della normativa fiscale applicabile;
• destinatari: tutti i soggetti coinvolti nelle attività dell’Associazione, inclusi soci, tesserati, tecnici, dirigenti, collaboratori, volontari, genitori, accompagnatori, frequentatori e non soci ammessi.
Art. 3 – Ammissione a socio, iscrizione nel libro soci e tesserati FITP non soci
L’ammissione a socio avviene su domanda dell’interessato, redatta su apposito modulo predisposto dall’Associazione, anche in formato digitale, con dichiarazione di presa visione e accettazione dello Statuto, del presente Regolamento, del Modello di Organizzazione e Controllo, del Codice di Condotta e delle deliberazioni degli organi sociali applicabili.
La qualità di socio si acquisisce mediante presentazione della domanda di ammissione, versamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e annotazione nel libro soci, secondo le modalità organizzative adottate dall’Associazione. L’iscrizione nel libro soci costituisce evidenza dell’avvenuta ammissione e della partecipazione dell’interessato alla compagine associativa.
La Segreteria è autorizzata a ricevere le domande di ammissione, verificare la completezza della documentazione, acquisire il pagamento della quota associativa annuale e curare l’aggiornamento del libro soci. Il Consiglio Direttivo esercita funzioni di indirizzo, controllo e supervisione sulla corretta tenuta del libro soci e sulle procedure di iscrizione.
Il Consiglio Direttivo può prendere periodicamente atto, anche mediante approvazione di elenchi riepilogativi predisposti dalla Segreteria, delle iscrizioni intervenute nel periodo di riferimento. Tale presa d’atto ha natura organizzativa e ricognitiva e non costituisce condizione ulteriore per l’acquisto della qualità di socio, salvo il caso in cui emergano elementi ostativi all’ammissione previsti dallo Statuto, dal presente Regolamento o dalla normativa applicabile.
Il Consiglio Direttivo può, con provvedimento motivato, non accogliere o annullare l’iscrizione qualora la domanda risulti incompleta, non veritiera, contraria allo Statuto, al Regolamento, al Codice di Condotta, ai principi dell’Associazione o alle norme sportive applicabili. In tal caso l’interessato sarà informato della decisione e, ove siano stati versati importi a titolo di quota associativa, gli stessi saranno restituiti, salvo diversa previsione statutaria o regolamentare e salvo il rimborso di eventuali servizi sportivi già effettivamente fruiti.
La domanda di ammissione a socio è autonoma e distinta da eventuali moduli di partecipazione a corsi, lezioni, tornei, attività sportive o utilizzo degli impianti. L’adesione associativa non costituisce acquisto di un servizio, ma manifestazione di volontà di partecipare alla vita dell’Associazione e di condividerne finalità, regole e principi.
Il mancato versamento della quota associativa annuale comporta la sospensione dei diritti e delle agevolazioni riservate ai soci in regola, inclusi il diritto di voto, ove spettante, e l’accesso alle tariffe agevolate, fatto salvo quanto previsto dallo Statuto in materia di morosità, dimissioni e decadenza.
I tesserati FITP presso il Tennis Club Istrana A.S.D. che non siano soci, o che non siano in regola con il versamento della quota associativa annuale, possono partecipare ai corsi e utilizzare gli impianti secondo le modalità e le tariffe stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo, nel rispetto della normativa sportiva, dello Statuto, del presente Regolamento e dell’obbligo di idonea certificazione medica.
Il Consiglio Direttivo può prevedere, per i tesserati FITP che abbiano presentato domanda di ammissione a socio o siano in fase di regolarizzazione della quota associativa annuale, una tariffa promozionale temporanea, anche pari alla tariffa prevista per i soci in regola, per il periodo massimo stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo. Tale tariffa non attribuisce, di per sé, la qualità di socio né diritti associativi, che restano subordinati alla presentazione della domanda, al versamento della quota associativa e all’annotazione nel libro soci.
In caso di mancato perfezionamento dell’iscrizione a socio o di mancato versamento della quota associativa entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, si applica la tariffa ordinaria prevista per i tesserati FITP non soci, con obbligo di versamento dell’eventuale conguaglio. Il conguaglio costituisce differenza tariffaria rispetto alla tariffa ordinaria deliberata per i tesserati FITP non soci e non ha natura di penale, sanzione disciplinare o quota associativa.
Art. 4 – Accesso al Circolo
Hanno diritto di accesso al Circolo e possono usufruire degli impianti sportivi e dei locali sociali i soci in regola con il pagamento della quota associativa e degli eventuali contributi specifici dovuti per la partecipazione alle attività associative e sportive.
Possono altresì accedere al Circolo i tesserati FITP o di altro organismo sportivo riconosciuto cui l’Associazione sia affiliata, per lo svolgimento di attività sportive, formative, didattiche, agonistiche o promozionali coerenti con le finalità istituzionali dell’Associazione.
I non soci possono accedere al Circolo solo secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo, in via occasionale, residuale, promozionale o in occasione di competizioni, tornei, manifestazioni sportive, eventi autorizzati o attività aperte al pubblico. La partecipazione dei non soci non attribuisce alcun diritto associativo.
L’attività resa a soggetti non soci del club ma tesserati FITP in altri Club, qualora presenti caratteri di abitualità, organizzazione commerciale o autonomia rispetto alle finalità istituzionali, potrà essere trattata secondo la disciplina fiscale applicabile alle attività commerciali.
Art. 5– Rapporto associativo, quota sociale e tesseramento
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata secondo la modulistica predisposta dall’Associazione. La qualità di socio ordinario si acquista a seguito dell’accoglimento della domanda di ammissione, secondo le modalità previste dallo Statuto e disciplinate dal presente regolamento.
Il Consiglio Direttivo, in quanto organo di gestione dell’Associazione, può individuare uno o più consiglieri, la segreteria o altri soggetti incaricati alla raccolta delle domande di ammissione, delle quote associative e della documentazione necessaria.
In assenza di espresso diniego, la domanda si intende accolta con la ricezione della domanda, il versamento della quota associativa e l’inserimento del nominativo nel libro soci o negli elenchi associativi dell’Associazione. La qualità di socio decorre dal mese di ammissione, in coerenza con lo Statuto.
Il versamento della quota associativa non costituisce corrispettivo per l’acquisto di un servizio, ma contributo alla vita associativa. La quota associativa è distinta dagli eventuali importi dovuti per tesseramento federale, corsi, lezioni, utilizzo impianti, manifestazioni o altre attività specifiche.
Il Consiglio Direttivo conserva la facoltà di non accogliere la domanda di ammissione per motivate ragioni coerenti con lo Statuto, con le finalità associative, con le regole federali, con il regolamento interno e con il Codice di Condotta. In caso di mancato accoglimento, le somme versate a titolo di quota associativa sono restituite, salvo eventuali importi dovuti per tesseramenti, attività, servizi o utilizzi effettivamente fruiti e documentati.
Art. 6 – Natura dei contributi e dei corrispettivi specifici
I contributi versati dai soci e dai tesserati per la partecipazione alle attività sportive, didattiche e formative organizzate dall’Associazione sono qualificati, ove ricorrano i presupposti di legge, come contributi o corrispettivi specifici connessi alle attività istituzionali dell’Ente.
Essi non rappresentano, per i soci e i tesserati, il prezzo di una prestazione commerciale autonomamente acquistata sul mercato, ma concorrono al sostenimento delle attività associative, sportive, educative e formative deliberate dall’Associazione, in diretta attuazione delle finalità statutarie.
È espressamente esclusa la configurazione del rapporto associativo come rapporto meramente sinallagmatico di natura commerciale. La partecipazione alle attività del Circolo presuppone l’accettazione del progetto associativo e delle regole comuni dell’Ente.
Art. 7 – Comportamento e abbigliamento
I soci, i tesserati, i frequentatori e chiunque acceda al Circolo devono tenere comportamenti conformi al decoro, alla dignità del Circolo, alle regole di civile convivenza, ai principi di lealtà, probità, correttezza, rispetto della persona, inclusione e non discriminazione.
Nei locali del Circolo non è consentito circolare a torso nudo, in costume da bagno, accappatoio o con indumenti comunque non consoni al contesto associativo e sportivo.
I minori devono essere costantemente sorvegliati dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dai soggetti incaricati, salve le attività organizzate sotto la responsabilità dei tecnici e del personale dell’Associazione. I genitori e accompagnatori sono tenuti a rispettare le disposizioni del personale del Circolo e le regole di safeguarding.
Sono vietati comportamenti aggressivi, discriminatori, offensivi, intimidatori, lesivi della dignità personale, della reputazione, dell’integrità fisica o morale di soci, tesserati, atleti, tecnici, dirigenti, collaboratori o terzi.
Art. 8 – Divieto di fumo, sostanze vietate e condotte pregiudizievoli
È vietato fumare nella Club House, nel bar, negli spogliatoi, nella palestra, nei campi da tennis, nei campi da calcetto e in ogni altro luogo in cui il divieto sia previsto dalla legge o disposto dal Consiglio Direttivo.
È vietato introdurre, consumare o favorire l’uso di sostanze vietate, sostanze dopanti o comunque incompatibili con la pratica sportiva sana, con particolare riguardo alla tutela dei minori e degli atleti.
Art. 9 – Animali
I soci e i frequentatori che introducono cani o altri animali sono tenuti a custodirli con guinzaglio o altro idoneo sistema di sicurezza e controllo. È vietato introdurre animali all’interno della Club House, dei campi, degli spogliatoi e degli altri locali ove ciò sia vietato per ragioni igieniche, sanitarie, sportive o di sicurezza, salvo esigenze specifiche autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 10 – Veicoli e parcheggi
L’accesso degli automezzi all’impianto sportivo deve avvenire a velocità moderata e senza provocare rumori molesti. Autovetture, moto, ciclomotori e biciclette devono essere parcheggiati esclusivamente nelle zone destinate.
È vietato introdurre motocicli o ciclomotori oltre le aree consentite e circolare all’interno del Circolo con mezzi non autorizzati. Le biciclette devono essere collocate negli appositi spazi.
Art. 11 – Responsabilità per infortuni, furti, smarrimenti e incidenti
Il Circolo non assume responsabilità per danni o furti relativi a mezzi parcheggiati all’interno dell’impianto sportivo, né per oggetti lasciati incustoditi, dimenticati, smarriti o rubati nei locali e nelle aree del Circolo, salvi i casi di responsabilità inderogabile previsti dalla legge.
La pratica sportiva comporta rischi fisiologici connessi all’attività svolta. Ogni partecipante è tenuto a rispettare le regole di prudenza, le indicazioni dei tecnici e del personale incaricato, nonché a praticare attività compatibili con il proprio stato di salute e con la certificazione medica presentata.
Art. 12 – Malfunzionamenti e danni alle strutture
Tutti i soci, tesserati e frequentatori hanno il dovere di non danneggiare e di custodire con diligenza il patrimonio del Circolo, segnalando tempestivamente alla Segreteria eventuali malfunzionamenti, guasti, pericoli o danni.
I danni causati alle strutture, agli impianti, alle attrezzature o ai beni del Circolo da soci, tesserati, frequentatori o non soci per dolo, colpa, negligenza o imperizia saranno addebitati al responsabile nella misura determinata dal Consiglio Direttivo, ferma restando l’applicazione di eventuali sanzioni disciplinari.
CAPO II – TENNIS, SCUOLA TENNIS, CORSI E UTILIZZO DEI CAMPI
Art. 13 – Idoneità medica
Tutti i soci, tesserati e frequentatori che svolgono attività agonistica devono essere in possesso di idoneità tramite certificato medico agonistico rilasciato da strutture abilitate.
Tutti coloro che svolgono attività non agonistica, inclusi tornei sociali, corsi collettivi, lezioni individuali, allenamenti, scuola tennis e attività ricreative sportive, devono essere in possesso di idoneità tramite certificato medico non agonistico, rilasciato secondo la normativa vigente.
La mancata presentazione o il mancato rinnovo del certificato medico comporta la sospensione dalla partecipazione alle attività sportive e dall’utilizzo dei campi fino a regolarizzazione.
Art. 14 – Orari e tariffe di gioco
Il Consiglio Direttivo stabilisce gli orari di apertura e chiusura dei campi da tennis secondo la stagione, le esigenze sportive, le attività didattiche, la manutenzione e le manifestazioni programmate.
Il Consiglio Direttivo determina annualmente, o comunque quando necessario, i contributi richiesti per l’utilizzo degli impianti, per la partecipazione alle attività e per gli eventuali servizi accessori, dandone comunicazione mediante bacheca, sito internet, segreteria o altri strumenti informativi.
Per l’uso della luce artificiale, del riscaldamento o di ulteriori dotazioni potranno essere previste maggiorazioni commisurate al periodo di fruizione e ai costi sostenuti dall’Associazione.
Il ritardato ingresso in campo non imputabile al Circolo non dà diritto ad alcun recupero temporale o economico, salvo diversa decisione organizzativa del Consiglio Direttivo o della Segreteria.
Art. 15 – Accesso ai campi da tennis
L’uso dei campi da tennis è consentito ai soci e ai tesserati FITP, in regola con il tesseramento, la certificazione medica e i contributi eventualmente dovuti.
L’uso da parte di non soci è ammesso nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo, in via occasionale, promozionale o in occasione di manifestazioni sportive, tornei, eventi o competizioni autorizzate. La Segreteria dovrà curare la corretta identificazione dei frequentatori, la verifica della certificazione medica ove necessaria e la corretta qualificazione amministrativa e fiscale degli importi incassati.
Art. 16 – Prenotazione dei campi
L’uso dei campi è consentito previa prenotazione da effettuarsi secondo le modalità stabilite dalla Segreteria, anche telefonicamente, online o tramite strumenti digitali autorizzati.
Per i soci potranno essere assegnate credenziali personali di accesso ai sistemi di prenotazione. Tali credenziali sono personali e non cedibili.
Per i non soci o per i soggetti non abilitati alla prenotazione online, la prenotazione può avvenire presso la Segreteria o secondo modalità specificamente autorizzate.
L’impossibilità di fruire del campo per cause di forza maggiore, quali intemperie, impraticabilità, guasti o esigenze di sicurezza, è gestita dalla Segreteria o dal personale incaricato secondo criteri di equità e compatibilità con l’organizzazione del Circolo.
Art. 17 – Durata delle ore di gioco
I turni di gioco iniziano, di norma, all’ora piena o alla mezz’ora e hanno durata ordinaria di 60 minuti, 55 minuti per i campi con superficie in terra battuta.
La durata comprende il tempo necessario alla sistemazione del terreno di gioco, alla pulizia sommaria e alla restituzione del campo in condizioni idonee all’utilizzo successivo.
Art. 18 – Pagamento delle ore di gioco e disdette
Il pagamento dei contributi relativi alle ore di gioco deve essere effettuato secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo o dalla Segreteria.
Ogni ora prenotata e successivamente disdetta con preavviso di 24 ore, non sarà addebitata.
In caso di disdetta tardiva, l’importo potrà essere richiesto, salvo che la Segreteria riesca a riassegnare il campo.
Le regole di disdetta e recupero sono definite dal Consiglio Direttivo o dalla Segreteria e comunicate agli interessati con modalità idonee.
Art. 19 – Abbigliamento di gioco e regole di comportamento in campo
Durante il gioco, soci, tesserati e frequentatori devono indossare indumenti e calzature idonei alla pratica del tennis e consoni al decoro del Circolo.
È vietato giocare a torso nudo, a piedi scalzi o con abbigliamento non idoneo. I giocatori devono mantenere comportamento improntato al fair play, al rispetto dell’avversario, dei compagni, dei tecnici, del personale e degli altri soci presenti.
Al termine dell’ora di gioco, i giocatori devono liberare tempestivamente il campo, non lasciare bottiglie, rifiuti o altri oggetti, e provvedere alla sistemazione del campo in terra battuta secondo le indicazioni del Circolo.
Art. 20 – Agibilità e manutenzione dei campi
La praticabilità dei campi, in caso di pioggia, umidità, gelo, lavori, manutenzione, condizioni di pericolo o altre circostanze, è rimessa alla valutazione del gestore dei campi, del personale incaricato o della Segreteria.
Il personale incaricato può disporre la temporanea chiusura dei campi che richiedano riparazioni, manutenzioni o interventi tecnici. Durante l’uso giornaliero, soci, tesserati e frequentatori devono rispettare le esigenze di manutenzione e le indicazioni ricevute.
Art. 21 – Assegnazione dei campi
Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di destinare uno o più campi allo svolgimento della scuola tennis, delle lezioni individuali o collettive, degli allenamenti, delle attività agonistiche, dei tornei, delle manifestazioni sportive, delle attività federali e delle iniziative promozionali.
L’assegnazione dei campi per le attività didattiche e agonistiche ha funzione organizzativa e istituzionale e non costituisce attività locativa o commerciale autonoma.
Art. 22 – Insegnamento del tennis
Nel Circolo possono insegnare tennis esclusivamente i Maestri, Tecnici e Istruttori abilitati secondo la normativa federale applicabile e autorizzati dall’Associazione.
La Scuola Tennis, le lezioni private, le lezioni collettive, i corsi per adulti, per minori, per agonisti e ogni altra attività didattica possono essere effettuati esclusivamente dagli insegnanti inseriti nello staff tecnico autorizzato dal Tennis Club Istrana A.S.D.
È vietato a soci, tesserati, frequentatori e non soci svolgere attività di insegnamento remunerato, sotto qualsiasi forma, all’interno del Circolo senza autorizzazione dell’Associazione.
I tecnici sono tenuti a rispettare lo Statuto, il presente Regolamento, il Modello di Organizzazione e Controllo, il Codice di Condotta, le disposizioni federali e le indicazioni del Responsabile Safeguarding, con particolare attenzione alle attività rivolte ai minori.
Art. 23 – Corsi, lezioni, scuola tennis e attività agonistica
L’Associazione può organizzare, tra l’altro, lezioni singole, pacchetti di lezioni individuali, lezioni di gruppo, corsi collettivi per adulti, scuola tennis per ragazzi minorenni, attività di avviamento, perfezionamento, pre-agonistica e agonistica, stage, clinic, allenamenti squadre e attività federali. La partecipazione a tali attività è regolata da apposito modulo o contratto di partecipazione, distinto dalla domanda di ammissione a socio, nel quale sono indicati tipologia di attività, periodo, frequenza, contributo richiesto e condizioni organizzative essenziali.
Per i minori, la partecipazione è sottoscritta da chi esercita la responsabilità genitoriale o da soggetto legittimato, con accettazione dello Statuto, del Regolamento, del Modello di Organizzazione e Controllo, del Codice di Condotta e delle regole di safeguarding.
CAPO III – STRUTTURE, LOCALI SOCIALI E SEGRETERIA
Art. 28 – Spogliatoi, bagni e docce
Gli spogliatoi, i bagni e le docce sono messi a disposizione per l’uso connesso alla pratica sportiva e devono essere utilizzati nel rispetto di igiene, decoro, sicurezza, riservatezza e tutela della persona. È vietato danneggiare pareti, servizi igienici, porte, panche, rubinetterie e ogni altra dotazione. È richiesto di mantenere ordine, non lasciare indumenti umidi, sudati o maleodoranti, non gettare rifiuti a terra e utilizzare gli appositi cestini.
È vietato camminare a piedi nudi negli spogliatoi, docce e servizi igienici. È vietato lavare indumenti sotto le docce o nei lavandini. È vietato fumare.
Negli spogliatoi e nei locali riservati è vietato effettuare fotografie, video, registrazioni o riprese audio/video, salvo espressa autorizzazione nei casi consentiti dalla legge e nel rispetto del Codice di Condotta e delle procedure di safeguarding.
Il Circolo non assume responsabilità per oggetti lasciati incustoditi negli spogliatoi.
Art. 29 – Club House e bar
Il servizio bar, ove presente, è svolto secondo le modalità organizzative deliberate dal Consiglio Direttivo ed eventualmente affidato in gestione a terzi. Gli orari di apertura e chiusura sono determinati in accordo con il gestore e in relazione alle esigenze del Circolo, delle attività sportive e delle manifestazioni.
Le tariffe delle consumazioni al bar, se gestito da terzi, sono determinate dal gestore nel rispetto degli accordi con l’Associazione e devono essere esposte in modo visibile.
I rapporti economici con il gestore del bar sono autonomi rispetto al rapporto associativo con il Circolo. Eventuali conti sospesi devono essere regolati direttamente con il gestore, secondo le modalità stabilite.
Art. 30 – Segreteria
La Segreteria è l’organo operativo incaricato dell’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo e delle commissioni eventualmente costituite.
L’orario di apertura della Segreteria è determinato dal Consiglio Direttivo ed esposto in bacheca, sul sito o comunicato con altri mezzi idonei.
Presso la Segreteria sono conservati e tenuti aggiornati i registri e i documenti dell’Associazione, inclusi libro soci, domande di ammissione, elenchi di ratifica, certificazioni mediche, modulistica corsi, documentazione sportiva e amministrativa, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
CAPO IV – SAFEGUARDING, CODICE DI CONDOTTA E TUTELA DELLA PERSONA
Art. 31 – Modello di Organizzazione e Codice di Condotta
L’Associazione ha adottato il Modello di Organizzazione e Controllo e il Codice di Condotta ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 39/2021 e delle Linee Guida federali applicabili, quale parte integrante del sistema interno di prevenzione e contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni.
Il Modello e il Codice di Condotta si applicano a tutti i destinatari coinvolti nelle attività dell’Ente, inclusi dirigenti, tecnici, tesserati, atleti, genitori, esercenti la responsabilità genitoriale, collaboratori, volontari, personale sanitario, accompagnatori e soggetti operanti a qualsiasi titolo presso il Circolo.
Il presente Regolamento deve essere interpretato in coerenza con il Modello e il Codice di Condotta. In caso di contrasto, prevale la disposizione maggiormente idonea a garantire la tutela della persona, dei minori e dei tesserati.
Art. 32 – Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
L’Associazione ha nominato il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, soggetto autonomo e indipendente rispetto al Consiglio Direttivo, dotato dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa e dalle disposizioni federali.
Il Responsabile svolge funzioni di prevenzione, vigilanza, ricezione delle segnalazioni, gestione delle istruttorie, promozione delle procedure di tutela, diffusione dei materiali informativi e collaborazione con gli organi federali competenti.
I recapiti del Responsabile e le modalità di segnalazione devono essere resi conoscibili ai soci, ai tesserati e agli altri destinatari mediante pubblicazione sul sito internet, affissione in sede, comunicazioni interne o ulteriori modalità idonee.
Art. 33 – Obblighi di comportamento in materia di safeguarding
Tutti i destinatari devono rispettare i principi di dignità, uguaglianza, equità, inclusione, non discriminazione, rispetto dell’integrità fisica e morale, lealtà, correttezza e tutela della salute.
Sono vietati, anche in forma tentata, omissiva, digitale o tramite social network, comportamenti riconducibili ad abuso psicologico, abuso fisico, molestia sessuale, abuso sessuale, negligenza, incuria, abuso di matrice religiosa, bullismo, cyberbullismo, discriminazione, dichiarazioni lesive della reputazione, alterazione dei risultati sportivi, doping e ogni altra condotta contraria al Codice di Condotta.
I tecnici e i dirigenti sono tenuti ad astenersi da contatti fisici non necessari, situazioni di intimità con minori, comunicazioni private non appropriate, uso improprio di immagini o video, carichi di
allenamento inadeguati o comportamenti che possano generare soggezione, disagio, paura o discriminazione.
Art. 34 – Segnalazioni e tutela del segnalante
Chiunque venga a conoscenza di pratiche discriminatorie, abusi, sopraffazioni, violenze, molestie, condotte lesive o situazioni anche potenziali di pericolo, disagio o pregiudizio è tenuto a segnalarle tempestivamente al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.
Le segnalazioni possono essere effettuate con le modalità previste dal Modello e dal Codice di Condotta, anche tramite la casella e-mail dedicata indicata dall’Associazione.
È garantita la riservatezza del segnalante, nei limiti di legge, ed è vietata ogni forma di ritorsione, penalizzazione, discriminazione o vittimizzazione secondaria nei confronti di chi effettui in buona fede una segnalazione, manifesti l’intenzione di segnalare, assista altro soggetto nella segnalazione o collabori alle attività istruttorie.
Segnalazioni palesemente infondate, diffamatorie, calunniose o effettuate in mala fede potranno essere valutate ai fini disciplinari e trasmesse agli organi competenti.
Art. 35 – Accesso ai locali, spogliatoi e tutela dei minori
In tutti i locali del Circolo è garantito, ove compatibile con la sicurezza, la privacy e l’organizzazione delle attività, l’accesso agli accompagnatori degli atleti minorenni o con disabilità quando ciò sia necessario o richiesto, salve le limitazioni relative agli spogliatoi e agli spazi riservati.
L’utilizzo degli spogliatoi e dei servizi igienici deve avvenire nel rispetto della dignità, riservatezza e sicurezza di tutti. È vietato l’uso improprio di telefoni cellulari, fotocamere o dispositivi di registrazione negli spogliatoi e nei locali riservati.
In occasione di trasferte, gare, competizioni o attività esterne, l’Associazione adotta misure organizzative coerenti con il Modello e il Codice di Condotta, coinvolgendo i genitori o esercenti la responsabilità genitoriale dei minori e individuando accompagnatori idonei.
Art. 36 – Comunicazioni, immagini, sito e social network
La pubblicazione di immagini, video, contenuti multimediali o comunicazioni riguardanti soci, tesserati, atleti e in particolare minori deve avvenire nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, delle autorizzazioni acquisite, del Codice di Condotta e dei principi di dignità, decoro e tutela della persona.
È vietata la diffusione non autorizzata di immagini, video o contenuti privati, offensivi, discriminatori, umilianti o comunque lesivi della reputazione o della dignità di altri soggetti.
I contenuti istituzionali pubblicati dall’Associazione su sito, social network o materiale promozionale devono essere coerenti con le finalità associative e sportive e non devono rappresentare l’attività del Circolo come attività commerciale prevalente o indistinta verso il pubblico.
CAPO V – SEGNALAZIONI, RECLAMI, SANZIONI E DISPOSIZIONI FINALI
Art. 37 – Segnalazioni, reclami e proposte
Tutti i soci possono presentare al Consiglio Direttivo segnalazioni, reclami, osservazioni e proposte mediante comunicazione scritta, consegnata in Segreteria o inviata tramite e-mail. Le comunicazioni verbali non sono considerate formali, salva la possibilità per gli organi dell’Associazione di attivarsi ove ne ravvisino l’urgenza.
Le segnalazioni relative a violazioni del Modello, del Codice di Condotta, a condotte di abuso, violenza, discriminazione o lesione della dignità personale devono essere trasmesse anche o direttamente al Responsabile Safeguarding, secondo le procedure previste.
Art. 38 – Sanzioni disciplinari
La violazione dello Statuto, del presente Regolamento, del Modello, del Codice di Condotta o delle disposizioni impartite dagli organi sociali può comportare l’adozione di misure disciplinari proporzionate alla gravità della condotta.
Ferme restando le sanzioni previste dagli organi di giustizia sportiva e dalle autorità competenti, l’Associazione può applicare, secondo quanto previsto dallo Statuto e dai documenti interni, richiami, ammonimenti, sospensioni, limitazioni temporanee all’accesso, sospensione dalla partecipazione alle attività, allontanamento dal Circolo, esclusione o ulteriori provvedimenti consentiti dalla legge e dallo Statuto.
In materia di safeguarding, le sanzioni sono coordinate con il Modello di Organizzazione e Controllo e con il Codice di Condotta adottati dall’Associazione.
Art. 39 – Modifiche al Regolamento
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di modificare, integrare, ampliare o sopprimere le norme contenute nel presente Regolamento ogniqualvolta ne ravvisi la necessità o l’opportunità, anche in relazione a modifiche normative, federali, organizzative, fiscali o di sicurezza.
Le modifiche sono verbalizzate nel relativo verbale del Consiglio Direttivo e rese note ai soci e ai destinatari con modalità idonee, tra cui pubblicazione sul sito internet, affissione in sede, comunicazione via e-mail, newsletter o altri strumenti informativi.
Art. 40 – Pubblicità, conoscibilità e accettazione
Il presente Regolamento è pubblicato sul sito internet dell’Associazione, affisso o reso disponibile presso la sede sociale e depositato presso la Segreteria.
La pubblicazione sul sito internet e l’affissione in sede costituiscono modalità idonee di conoscibilità generale, ferma restando la possibilità di richiedere copia del Regolamento alla Segreteria. La domanda di ammissione a socio, il tesseramento, la partecipazione alle attività sportive, la sottoscrizione dei moduli corsi e l’accesso alle strutture comportano accettazione del presente Regolamento, dello Statuto, del Modello di Organizzazione e Controllo e del Codice di Condotta, per quanto applicabili.
Art. 41 – Clausola di coordinamento fiscale, associativo e sportivo
Il presente Regolamento deve essere interpretato in coerenza con lo Statuto, con la normativa fiscale applicabile agli enti associativi e sportivi dilettantistici, con l’ordinamento sportivo, con il D.Lgs. 36/2021, con il D.Lgs. 39/2021, con il Modello di Organizzazione e Controllo e con il Codice di Condotta adottati dall’Associazione.
Eventuali attività svolte in difformità dai principi associativi, dalla natura istituzionale dell’Ente, dalle regole sui soci e tesserati o dalle disposizioni fiscali applicabili potranno essere qualificate e trattate secondo la normativa vigente, anche ai fini fiscali e amministrativi.
Il presente Regolamento sostituisce integralmente ogni precedente regolamento interno del Circolo dalla data di approvazione da parte del Consiglio Direttivo.